Archive

Posts Tagged ‘pacman’

Back to Archlinux

May 10th, 2009 bodom_lx No comments

After a short period with Slackware, I took the decision to switch to Archlinux again. I’m using it since one month and I’m very happy about the stability it finally reached. I encountered no freezes using it on my macbook (take a look on their interesting wiki page for info).
I hope that this will last forever :) I’ve always found Archlinux, its philosophy and its package manager the best combination for a Linux Distribution. Now that it is also stable, there are no reasons to keep away from Archlinux!

Related posts

Archlinux, un accenno di stabilitá?

November 19th, 2007 bodom_lx No comments

Il mio amore/odio verso Archlinux non é un gran segreto, come non lo é neanche il mio pessimo vizio di formattare il portatile ogni 5 secondi per provare nuove distribuzioni Gnu/Linux. Le ho provate quasi tutte, ma quelle che a lungo si sono soffermate nel mio disco rigido sono, in ordine cronologico:

  • Suse Linux
  • Ubuntu
  • Archlinux
  • Debian
  • Gentoo

Dal 3 giugno fino a ieri ho tenuto Gentoo, con la quale mi trovo benissimo eccetto per alcuni piccoli particolari. Ma ieri ho voluto dare un’altra possiblitá alla mia distribuzione preferita, installandola via ftp partendo da un sistema minimale.
Mi sono giá lamentato in passato per le sue lacune (vedere il post Perché Archlinux non decolla) e devo dire che queste 24 ore di prova sono molto soddisfacenti.
Al momento il sistema é piuttosto stabile pur mantenendo la caratteristica di punta di Archie, ovvero le prestazioni.
Il kernel 2.6.23, gcc 4.2.2, glibc 2.7.6 sono molto recenti e non hanno dato problemi. Anche Gnome 2.20.1 é parecchio bello e non é mai crashato.
Due piccoli appunti: se installando Gnome notate dei fonts parecchio brutti, installate il pacchetto ttf-dejavu, dal repository “extra”:
pacman -S ttf-dejavu
Purtroppo tracker, presente nella sua ultima release stabile, non funziona a dovere, crasha dopo essere partito. Questo succede anche con la versione svn installabile via AUR. Vedremo cosa succederá nei prossimi giorni (i pacchetti di Archlinux sono soggetti a parecchie modifiche, essendo generati poco dopo le release dei programmi).
I repositories che uso sono core, release, extra, community.
C’é da dire che tre giorni fa é stato annunciato un re-build di tutti i pacchetti “core” di Archlinux con i nuovi pacchetti che fanno parte della Toolchain. I pacchetti verranno messi mano a mano nel repository “testing”, e spostati nel core una volta dichiarati “stabili” (non sono molto d’accordo con la celeritá degli sviluppatori di Archlinux nel dichiarare un pacchetto stabile, speriamo in bene).
Non fate stronzate, cari Archie developers :-)
Faró sapere nei prossimi giorni cosa funziona e cosa non va.
Vedremo quanto durerá questa mia agognante storia d’amore con una delle potenzialmente migliori distribuzioni Gnu/Linux ^_^

Related posts

Perché Archlinux non decolla

June 3rd, 2007 bodom_lx 23 comments

Archlinux é potenzialmente un’eccellente distribuzione per chiunque non voglia sentirsi troppo ubuntista, in quanto non user-friendly alla windows, ma semplice e user-friendly alla Kiss (leggere questo post sul mio iniziale entusiasmo per Archlinux per saperne di piú).
Ha tutte le carte in regola per essere tra le piú diffuse, e nominata insieme alle piú famose Slackware e Gentoo, il suo package manager pacman é in assoluto il migliore che esista. Si é meglio di apt-get, non so quanto meglio di emerge, anche se fanno compiti diversi.
Con Archlinux puoi scegliere tra pacchetti pre-compilati e ottimizzati per 686, oppure compilare con un sistema simile a Portage, anche se non cosí efficace.
Archlinux lo puoi configurare quasi interamente editando un singolo file…
Possiede vari kernel pre-compilati con diversi patchsets.
I repositories di Archlinux sono praticamente allineati con l’ultima release di ogni singolo programma si voglia installare.
Insomma figo! Ma perché non decolla? Perché la usano in pochi?
Ho utilizzato Archlinux per mesi, pure sulla mia VPS.
Dal mio portatile é sparita da circa 1 mese. Dalla mia VPS é sparita oggi.
Perché, mi chiederete?
Archlinux ha tutte le carte in regola per diventare una delle distribuzioni piú utilizzata al mondo, ma per diventarlo ha bisogno di una cosa: stabilitá. Archlinux é maledettamente instabile, i repositories abilitati di default sono current e extra. Il ramo current ha pacchetti piú recenti di quelli di Debian Sid, mentre il repository testing manca poco che abbia versioni piú recenti di quelle rilasciati dagli sviluppatori :-)
Anche utilizzando la distribuzione con i repositories di default, state sicuri che in poco tempo, magari dopo qualche aggiornamento, qualcosa si impallerá. E spesso e volentieri non é colpa vostra, come dovrebbe essere Linux, ma é perché ci sono problemi con i pacchetti installati.
Archlinux ha un release schedule parecchio strano, cambiato pure da poco: una release esce ad ogni rilascio del kernel. Insomma, un nuovo rilascio della distribuzione non si ha ogni tot mesi fissi (Ubuntu, Fedora) oppure quando é pronta (Slackware, Debian), ma semplicemente quando un kernel nuovo viene rilasciato (es: quando uscirá il kernel 2.6.22, si avrá una nuova release), verranno costruite le iso di Archlinux.
Scelte..
Pure su un server, Archlinux non é per niente adatto, tenendo fermi i repositories, un semplice aggiornamento puó bloccare tutto (nel mio caso, php5 e lighttpd, sono completamente morti). Spesso mi succedeva anche che la macchina crashasse da sola, ogni 10-12 giorni, dovevo riavviarla manualmente. Oggi é stata l’ultima goccia, siano benedetti i backup.. Ho dovuto formattare il server ed installare un’altra distribuzione (ho scelto di nuovo Debian tra le tante disponibili).
A mio avviso, per affermarsi sul serio, questa distribuzione dovrebbe organizzare delle policy di release, e concentrarsi di piú sulla stabilitá. Per il resto é ottima, facile da configurare e veloce.
Tanti auguri Archie, ci rivedremo un giorno!

Related posts

Where to find Archlinux in a VPS hosting service

April 10th, 2007 bodom_lx 1 comment

You can find your favourite linux distribution at linode.com, a great hosting service where I’m transferring my blog and all other services I need. They offer great cheap VPS solutions, and you can choose Archlinux from the available linux distributions.
Archlinux is currently in testing: for example, ssh will not work after a fresh install. Here I’m going to explain how to fix this and how to access your VPS.

After the installation of Archlinux, if you try to connect to ssh, you will receive this error:

ssh yourUsername@yourIP
ssh: connect to host yourIP port 22: Connection refused

That’s because Archlinux does not install the openssh server by default. Let’s install it!
Linode offers a workaround to connect to your machines, called Lish, the LInode SHell. From this shell, you will be able then to connect to your machines.

ssh yourLinodeUsername@yourLinodeHost.linode.com

Where yourLinodeUsername is the username you chose for Linode registration, and yourLinodeHost is the host address of the machine (you can see it in this page, after a login: https://www.linode.com/members/remote.cfm, it’s in the form hostNUMBER).

You will be then prompted to Archlinux console. Use your root access and install ssh:

pacman -Sy
pacman -S openssh

Add sshd to your deamons array in /etc/rc.conf

DAEMONS=(… sshd …)

If you try to connect to your account via ssh, you will get another error at this time, because you need to allow external internet connections to the ssh daemon.
Your /etc/hosts.allow should look like this:

sshd: ALL

Start opensshd (/etc/rc.d/sshd start) or reboot the machine, you’re finished!

Related posts

Ri-Stra-Gooooodooooo!!!!

April 8th, 2007 bodom_lx No comments

Dopo aver provato quasi un mese di VPS, trasferito il mio blog, effettuato test, configurazioni ecc.. ecc.., é ora di cambiare :cool:
Dopo una grande ricerca, ho deciso di firmare per un anno con Linode.com, specializzata in VPS linux!
Mentre sto scrivendo, stanno creando il mio VPS (stavolta ho deciso di spendere di piú, 29,95 $ al mese, chi se ne frega, almeno mi diverto e posso davvero installare ció che voglio)…

Volete sapere la distro scelta? :grin: :grin::grin:

Ebbene sí, loro la supportano anche se é in test, ma io mi fido..

ArchLinux powered
ARCHLINUX!!!

La mia distro preferita sia sul mio notebook che sul mio VPS!!!!

Non vedo l’ora di mettere le mani su pacman :D :D :D

Related posts

Categories: Blog Tags: , , , , , , , ,

Archlinux

January 2nd, 2007 bodom_lx 6 comments

Dopo un anno e mezzo di fedeltá a Ubuntu ho deciso di cambiare ed usare una distribuzione che faccia piú quello che desidero.
Ho avuto un periodo di circa due mesi di download, format ed installazioni di distro (mi é tornato il vizio che avevo alla WebValley), ne ho provate di tutti i colori: Slackware, Debian Etch/Sid, VectorLinux, FreeBSD, Mandriva, OpenSuSE, Gentoo, Sabayon, e altre che non mi ricordo neppure. Tutte hanno i loro pregi ed i loro difetti, ma tra queste ne esiste una che ha colmato ogni mia richiesta!
Si tratta di Archlinux, una distribuzione basata inizialmente su CRUX, ma sviluppata poi indipendentemente, altamente ottimizzata per i686 (ed esistono i port per x86-64 e ppc). Archlinux é dannatamente veloce (soprattutto il boot, 17 secondi sul mio portatile), ricorda molto Slackware ma segue molto di piú il principio KISS.
Bisogna davvero avere voglia di imparare per usarla, la cosa interessante é che si puó scegliere di scaricare una iso da circa 150mb contenente solo le cose necessarie per il boot ed il collegamento ad una rete, ed installarsi poi tutto ció che serve. É bello perché se si maneggia bene, si ha un sistema perfettamente funzionante in un paio d’ore, che dá letteralmente merda (chiedo scusa) a Gentoo, e senza dover compilare e ricompilare per ore.
Per chi se lo chiedesse, si, Archlinux ha pure un sistema tipo Portage di Gentoo, chiamato ABS. Se non foste soddisfatti dell’otimizzazione di un pacchetto (impossibile :P ) potete scaricare il sorgente e compilare. É utile soprattutto per costruire un kernel personalizzato.
Per la gestione dei pacchetti, Arch utilizza Pacman, estremamente potente e veloce, che non ha nulla da invidiare rispetto ad apt-get. Utilizza dei repositories mantenuti dagli sviluppatori ufficiali, ma anche uno estremamente grosso mantenuto dalla comunitá, chiamato AUR.
Archlinux si basa su dei file testuali per la configurazione del sistema, tanto é vero che la maggior parte delle volte che dovrete apportare modifiche, utilizzerete il file /etc/rc.conf, strutturato in modo semplice ed in grado di gestire gran parte delle necessitá del sistema. No, non esistono utility grafiche, Arch segue il prima nominato principio KISS, ed uno suo, il cosiddetto Arch Way. Dateci un’occhiata.
Archlinux é dotato generalmente dell’ultima versione di ogni pacchetto di cui potreste avere bisogno..
Potrei davvero parlare a lungo e dire tante cose, ma se doveste avere altre domande non esitate a postare un commento, vi risponderó molto volentieri!

Se voleste decidere di fare il grande passo, consiglio di leggere:

Purtroppo temo che Ubuntu-it non avrá piú il mio contributo, sono generalmente deluso dai suoi utenti, a parte delle rare eccezioni, come Milo Casagrande, al quale va tutto il mio rispetto.
Si ricomincia da capo dunque, mettendo via l’anno e mezzo di Ubuntu ed i precedenti quattro anni e mezzo di Slackware, Mandrake, Suse (si ho cominciato con Slackware perché non riuscivo ad installare Debian :P :P :P )

Related posts