Non potevo resistere a lungo, per fortuna la nuova Knot-3 di Ubuntu Edgy Eft supporta piuttosto bene il mio portatile (a dire il vero lo fa giá meglio della OpenSuSE).
Come dissi ai tempi delle Knot di Dapper Drake, questa distro sará un´autentica figata! A cominciare dallo stesso boot, non piú organizzato dal sistema init, ma da upstart, che lo rende velocissimo. Vi consiglio di provarla, tanto é giá molto stabile, ma prima leggete un po´ delle novitá introdotte: http://www.ubuntu.com/testing/knot3
Per chi ama Gentoo ma ha paura della sua installazione, mi sono soffermato per pochi giorni su una sua personalizzazione italiana davvero molto bella e interessante, Sabayon Linux, veloce e semplice da installare. Peccato che poi sia una vera e propria Gentoo, quindi tutto é da compilare. É pure molto veloce (bellissimo vedere quanto poco ci mette OpenOffice.org ad avviarsi!). Insomma, da provare se avete le palle di compilare i programmi che vi servono oltre a quelli pre-installabili (che sono una marea)
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A volte bisogna dare spazio e provare qualcosa di poco conosciuto ma che promette bene.
In questo caso, ho dato spazio alla semi-sconociuta distro Vlos 1.2, conosciuta come VidaLinux (http://desktop.vidalinux.com).
E’ una distribuzione otimizzata per molte piattaforme, nel mio caso i686.
L’installer che utilizza é Anaconda, sfruttato da RedHat e poi Fedora. L’installazione é quindi grafica e semplice. Ha riconosciuto tutte le periferiche del mio Dell Inspiron 9300, compreso il disco fisso SCSI. La distribuzione occupa un solo CD da 700mb, e contiene molto software utile. A volte una distribuzione un po’ piú piccola, che contiene qualcosa in piú dell’essenziale, torna utile, per non avere spazio sprecato sull’hard-disk. In questo modo avremo un sistema compatto, veloce e che necessita solo di un paio di aggiunte relative ai propri gusti personali.
Vlos 1.2 include il kernel 2.6.12, GCC 3.4.3, Gnome 2.10.1 e KDE 3.4.1. Gnome non é all’ultima versione ma é giá stata inclusa nelle versioni di test della Vlos 1.3. Gli sviluppatori vanno pazzi per Gdesklets (pure io!) e l’hanno incluso, con una serie di desklets personalizzate. Supporta bene le schede wireless incluse nella piattaforma Centrino e Centrino II.
Anche Samba é inclusa, per poter far comunicare Vlos e Winzoz in rete.
Dopo l’installazione, che dura una quarantina di minuti, si riavvia il sistema e si é accolti da uno splendido splashscreen, con tonalitá nere e verdi, ed il simbolo di VidaLinux. Una barra di scorrimento insieme ad un numero in percentuale ci avvisano delle fasi rimanenti per il boot del sistema. Ovviamente, premendo F2 si puó vedere in dettaglio ció che funziona.
Anche la schermata di login é ben strutturata e chiara.
Xorg non ha riconosciuto alla perfezione il monitor del portatile, ma c’é da dire che si tratta di un 1440×900, risoluzione un po’ esotica.. Dopo averla cambiata nel file /etc/X11/xorg.conf, il desktop Gnome si presenta con un tema leggero e molto carino, sempre con i colori di VidaLinux. Da segnalare l’assenza dell’editor Vi nell’installazione di base.
Il sistema di installazione pacchetti é Yukiyu, un front-end del sistema di pacchetti Gentoo.
Si, é una distribuzione basata sui sorgenti, solo che quelli dell’installazione sono pre-compilati e otimizzati, mentre quelli aggiuntivi bisogna compilarseli da sé, ma tutte le operazioni sono gestite da Yukiyu. E’ sufficiente selezionare il programma da installare e clickare su Emerge. Il resto é automatico, ed otimizzato per il proprio pc!. I repositories sono quelli di Gentoo,
Insomma, una valida alternativa, una distribuzione veloce e per chi non vuole compilarsi tutto da capo.
Da provare!

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