Vlos 1.2 – Quando le distro meno famose riescono bene
A volte bisogna dare spazio e provare qualcosa di poco conosciuto ma che promette bene.
In questo caso, ho dato spazio alla semi-sconociuta distro Vlos 1.2, conosciuta come VidaLinux (http://desktop.vidalinux.com).
E’ una distribuzione otimizzata per molte piattaforme, nel mio caso i686.
L’installer che utilizza é Anaconda, sfruttato da RedHat e poi Fedora. L’installazione é quindi grafica e semplice. Ha riconosciuto tutte le periferiche del mio Dell Inspiron 9300, compreso il disco fisso SCSI. La distribuzione occupa un solo CD da 700mb, e contiene molto software utile. A volte una distribuzione un po’ piú piccola, che contiene qualcosa in piú dell’essenziale, torna utile, per non avere spazio sprecato sull’hard-disk. In questo modo avremo un sistema compatto, veloce e che necessita solo di un paio di aggiunte relative ai propri gusti personali.
Vlos 1.2 include il kernel 2.6.12, GCC 3.4.3, Gnome 2.10.1 e KDE 3.4.1. Gnome non é all’ultima versione ma é giá stata inclusa nelle versioni di test della Vlos 1.3. Gli sviluppatori vanno pazzi per Gdesklets (pure io!) e l’hanno incluso, con una serie di desklets personalizzate. Supporta bene le schede wireless incluse nella piattaforma Centrino e Centrino II.
Anche Samba é inclusa, per poter far comunicare Vlos e Winzoz in rete.
Dopo l’installazione, che dura una quarantina di minuti, si riavvia il sistema e si é accolti da uno splendido splashscreen, con tonalitá nere e verdi, ed il simbolo di VidaLinux. Una barra di scorrimento insieme ad un numero in percentuale ci avvisano delle fasi rimanenti per il boot del sistema. Ovviamente, premendo F2 si puó vedere in dettaglio ció che funziona.
Anche la schermata di login é ben strutturata e chiara.
Xorg non ha riconosciuto alla perfezione il monitor del portatile, ma c’é da dire che si tratta di un 1440×900, risoluzione un po’ esotica.. Dopo averla cambiata nel file /etc/X11/xorg.conf, il desktop Gnome si presenta con un tema leggero e molto carino, sempre con i colori di VidaLinux. Da segnalare l’assenza dell’editor Vi nell’installazione di base.
Il sistema di installazione pacchetti é Yukiyu, un front-end del sistema di pacchetti Gentoo.
Si, é una distribuzione basata sui sorgenti, solo che quelli dell’installazione sono pre-compilati e otimizzati, mentre quelli aggiuntivi bisogna compilarseli da sé, ma tutte le operazioni sono gestite da Yukiyu. E’ sufficiente selezionare il programma da installare e clickare su Emerge. Il resto é automatico, ed otimizzato per il proprio pc!. I repositories sono quelli di Gentoo,
Insomma, una valida alternativa, una distribuzione veloce e per chi non vuole compilarsi tutto da capo.
Da provare!

Sto pensando di provarla sul mio computer, ma ho paura che sia troppo difficile, essendo una distribuzione che proviene da gentoo.
Speriamo bene.
Sono partito da Mandrake, ed adesso sono con ubuntu.
Grazie
Tu tenta, no?
Ora siamo alla release 1.2.1-r2, non conosco il tuo pc ma se é molto recente buttatici..
Ciao, ho appena istallato Red Hat 9.0 sul mio Inspiron 9300, però non è stato possibile configurare il monitor, non mi riconosce il formato 1440 x 900 e di conseguenza all’avvio di Linux non mi carica X Window, potresti darmi una dritta?, premetto che sono un novellino di Linux e se il problema è troppo complicato nn so se riuscirò a seguirti.
Grazie.
Ciao! non hai neanche postato proprio sotto l’articolo migliore, però ti aiuto lo stesso
Scrivimi una mail (daniel _AT_ graziotin _DOT_ net) e farò il possibile per aiutarti..